Amianto: un problema che continua a preoccupare

Delegazione C.A.D.

Le associazioni aderenti al “ Coordinamento Amianto per il Comparto Difesa e Sicurezza nazionale (C.A.D.)” il 5 dicembre 2018 hanno partecipato all’audizione in Commissione Lavoro presso la Camera dei Deputati. Le associazioni che fanno parte del “ Coordinamento Amianto per il Comparto Difesa e Sicurezza nazionale (C.A.D.)” sono:


Tavolo della Presidenza della XI Commissione Lavoro - On. Polverini, Presidente as.So.Di.Pro., Dott. Giuseppe Pesciaioli

(dal Comunicato della Camera dei Deputati)

Convocazione della XI Commissione
(LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)

AUDIZIONI INFORMALI

Audizione nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00010 Serracchiani, 7-00051 Pallini, 7-00055 Rizzetto, 7-00057 Epifani, 7-00059 Polverini e 7-00060 Murelli, in materia di riconoscimento di benefici previdenziali in favore di lavoratori esposti all’amianto:

  • ore 12.30 rappresentanti dell’Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna (area);
  • ore 13.00 rappresentanti del Coordinamento amianto e altri rischi pro comparto difesa e sicurezza nazionale (CAD).

Dopo i convenevoli saluti di rito, nella prima parte dell’audizione, il Presidente On.GIACCONE da’ la parola al Sig. DIRIU il quale durante la sua esposizione ben argomentata, mette in evidenza che il “Diritto alla salute” – art. 2 della Costituzione attualmente non viene garantito e che si verifica un aumento importante di decessi dovuti all’amianto anche di persone non direttamente esposte; esiste il problema della “non quantificazione del rischio”. Invita i parlamentari presenti e i rappresentanti della maggioranza in particolare, di farsi parte attiva affinché la normativa esistente in merito all’argomento venga aggiornata. E’ necessario che la “società civile” prenda coscienza del problema “amianto” e partecipi in modo fattivo affinché i fattori connessi all’esposizione siano ben conosciuti ai fini della “riduzione del rischio”. A latere dell’incontro invita i parlamentari a recarsi in Sardegna per verificare direttamente sul territorio la problematica “amianto”.

L’On.CANTONE riconosce i nobili propositi di DIRIU (anche per conoscenza personale) che da sempre lo hanno contraddistindo nel suo impegno a favore dei lavoratori. L’On.MURA e l’On.SERRACCHIANI si associano.

Il Presidente On. GIACCONE assicura alla delegazione convenuta che prenderanno in considerazione l’invito a recarsi in Sardegna.

Nel pomeriggio presiede l’On.POLVERINI.

La delegazione è composta da:

  • Salvatore GARAU;
  • Silvia FINE;
  • Pietro SERARCANGELI;
  • Daniele BONCI;
  • Giuseppe CERCHIO;
  • Giuseppe PESCIAIOLI.

GARAU nella sua esposizione mette in evidenza che le Forze Armate non appartengono a nessun partito ma i suoi appartenenti sono “leali servitori dello Stato”. Tutti i partiti in tempi diversi hanno presentato proposte sull’argomento “amianto”. Sarebbe opportuno ed auspicabile che si arrivasse ad un provvedimento “bipartisan” su questo problema. La legge 4 nov. 2010, n.183 art.19 ha stabilito la “specificità del Ruolo” dei militari e al comma 1 ne riconosce la propria peculiarità, al comma 2 rimanda ai decreti attuativi. Il coordinamento chiede che venga normato meglio l’argomento così da diminuire il ricorso alla magistratura di questo particolare comparto di “servitori dello Stato”. Un soldato presta “Giuramento alle Istituzioni” e si aspetta che le “Istituzioni” ripaghino i propri servitori della loro fiducia.

L’On. SERRACCHIANI mette in evidenza che è la prima volta che le associazioni si presentano in modo Coordinato; tale fatto è positivo per l’avvenire. Si confida nella maggioranza affinché vengano prese in considerazione sull’argomento le proposte del PD (AC.1445).

L’On.RIZZETTO rappresenta che nella Legge di stabilità non è Stato possibile inserire alcun emendamento sull’argomento ma mantiene il suo impegno al fine di contribuire ad un voto “trasversale” ed unitario almeno in quelle parti in cui tutti risultassero d’accordo.

GARAU mette in evidenza che l’INAIL non può essere l’Ente accertatore per i militari poiché i documenti della Difesa  dovrebbero essere di per sé considerati probanti in quanto emessi da organi dello Stato. Afferma inoltre GARAU: “le Forze Armate, le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco appartengono allo Stato e chiediamo il vostro impegno in qualità di servitori dello Stato”; noi vediamo Voi parlamentari quali “datori di lavoro”. A nostro parere la materia in argomento deve essere trattata dalle Istituzioni e dalle stesse risolta. Rivolgendosi ai parlamentari, dichiara inoltre: “con il vostro intervento farete un’opera di giustizia per chi non può pagarsi un avvocato” per far valere un proprio diritto. A tale proposito rappresenta ai partecipanti che con art. 47 della Legge 24 novembre 2003, n. 326 furono stanziati 75 milioni di Euro e con la successiva legge n.350 art. 3 altri 187 milioni di Euro (fonte INPS). In questi resoconti non risultano i militari e i lavoratori civili della difesa a cui non è andato “un fico secco”. Il D.L. n. 201 del 2011 (c.d. “Salva Italia”) ha escluso questi ultimi anche dalla normativa dei dipendenti della Difesa estromettendoli anche dal “fondo vittime dell’amianto” pur avendo da sempre lavorato negli stessi ambienti. Auspichiamo un vostro fattivo intervento per un D.L. “bipartisan” affinché la problematica vada quantomeno posta in discussione. In considerazione del breve tempo a disposizione della delegazione, si conviene di consegnare per gli atti della Camera (Commissione Lavoro) la documentazione prodotta dal CAD per argomentare le tesi sull’argomento “amianto” oggi  all’O.D.G..

L’On POLVERINI nel chiudere l’audizione, ringrazia e apprezza l’idea del D.L. che potrebbe essere utile nei lavori parlamentari.

Per As.So.Di.Pro.
Dott. Domenico CALVAGNA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top